Jean Piaget: dall’azione alla rappresentazione:

Le teorie di Piaget si centrano sullo studio dell’intelligenza del fanciullo e in particolare del ruolo che l’esperienza concreta gioca sullo sviluppo della mente del bambino. Attraverso sperimentazioni cliniche, Piaget ha potuto verificare che il fanciullo sviluppa primariamente la capacità di manipolare gli oggetti del suo ambiente e solo in un momento successivo egli sviluppa la capacità di ragionare astrattamente manipolando simboli astratti.
Piaget chiama il primo stadio sensore-motorio (da 0 a 2 anni) proprio perché il bambino apprende solo tramite l’azione sensoriale. Solo in seguito il bambino svilupperà la capacità di creare delle rappresentazioni mentali. Piaget indicherà nei concetti di assimilazione e accomodamento il processo di apprendimento che si forma attraverso l’interazione di rappresentazione e azione.