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Ultimo aggiornamento: Nuova pagina 1 Io & Noi annunci gratuiti incontri adulti viaggi motori animali mercatino casa cerco offro Nuova pagina 0 Barzellette

 
V a r i e
L'Uccello in chiesa.mp3
Calendario Pirelli per Lei
Calendario Pirelli per Lui
Europa vs Italia
Test del Porcellino
Stradale
Amici.doc
Squadra Fortissimi.mp3
...eri piccolo
Paperburka
 
 

 

IImmagini Buffe

 

 

Barzellette da Ascoltare

 

 

Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto; presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:
"Cara mamma, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, é cosí carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa
moto veloce. Ma non é tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo é anche il mio sogno. E dato che ho
scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non   avranno la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi un cura per l'AIDS
cosí Abdul potrá stare un po' meglio: se lo merita! Non preoccuparti mamma, ho giá  15 anni e so badare a me stessa. Spero di venire a trovarti presto cosí potrai conoscere i tuoi nipotini.

La tua adorata bambina
 
P.S.
tutte palle, mamma! Sono dai vicini.
Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che
ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene!

by Angela               

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Ciro e' un napoletano povero, che vive in una piccola soffitta a Milano.
Un brutto giorno il suo alloggio prende fuoco: "San Gennaro, San Gennaro, aiutami tu!".
E infatti arriva San Gennaro: "Ciro, se vuoi salvarti buttati dalla finestra, e io faro' in modo di farti atterrare sano e salvo".
E Ciro: "San Gennaro, ma siete sicuro?".
"Non ti fidi forse di me?".
"San Gennaro, se lo dite voi, io vi credo".
E cosi' dicendo si butta, ma finisce sfracellato al suolo.
Arrivato in Paradiso, Ciro viene accolto da San Pietro: "Dunque, Ciro, ma tu dovevi arrivare tra 25 anni! Come mai sei gia' qui!".
E Ciro: "E' colpa di San Gennaro: la mia casa ha preso fuoco, e' arrivato lui e mi ha detto di buttarmi dalla finestra.
Io gli ho dato retta e cosi' sono finito qui".
E San Pietro: "Chi e' stato? San Gennaro? Sei sicuro?". "Cosi' lui mi ha detto".
San Pietro gli chiede se saprebbe riconoscerlo e Ciro cosi' segue San Pietro al banchetto dove ci sono tutti I Santi del Paradiso.
San Pietro gli chiede di indicargli San Gennaro.
Ciro scruta bene, e poi ne riconosce uno, seminascosto in un angolino: "Eccolo, e' lui!".
San Pietro va da lui e gli dice: "Allora, Sant'Ambrogio, la vuoi smettere di fare scherzi a tutti I terroni che trovi a Milano?".

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Ieri notte, mia moglie ed io eravamo seduti a tavola parlando delle cose della vita.
Quando siamo arrivati a parlare di vita e di morte, le ho detto:
"Non mi lasciare mai a vivere in stato vegetativo, in dipendenza completa da una macchina e alimentandomi da una bottiglia.
Se mi dovessi vedere in questo stato, spegni gli apparati che mi tengono in vita."
Allora lei si è alzata, ha spento la televisione e il computer, e mi ha tolto la birra.
(mandata da Angela)

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Ariete
Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

Toro
Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

Gemelli
Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente.
Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell'attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Cancro
Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.

Leone
Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

Vergine
Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambian a lampadina.

Bilancia
Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei... penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova...ci sono molti dubbi!

Scorpione
Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

Sagittario
Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c'è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi pre occupate per una stupida lampadina?

Capricorno
Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.

Acquario
Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l'unico capace di ridare la luce al mondo.

Pesci
Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?

da "bastardidentro"

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"Non capisco perche' tu dica tante cretinate!".
"Lo faccio perche' tu possa capirmi".
 

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Metodo Antistress

Quando hai 1 di quei giorni in cui il tuo lavoro ti pesa, prova questo metodo:

tornando a casa la sera entra in farmacia e compera un termometro rettale fatto da Johnson and Johnson, sii sicuro di prendere questa marca.Quando sei a casa, chiudi la porta, spogliati, stacca il telefono così non sei disturbato durante la terapia.Mettiti in abiti comodi e sdraiati sul letto, apri la scatola del termometro, posalo sul comodino con cura perché non si rompa, prendi il foglietto che lo accompagna e leggilo, noterai che riporta la seguente dichiarazione:

"OGNI TERMOMETRO RETTALE PRODOTTO DA JOHNSON AND JOHNSON E' TESTATO SINGOLARMENTE DAL PERSONALE PREPOSTO AL CONTROLLO QUALITA'".

Adesso chiudi gli occhi e per 5 volte ripeti ad alta voce: "Sono così felice di non lavorare per il controllo qualità della Johnson and Johnson!"

E ricorda: c'è sempre qualcuno che ha un lavoro più schifoso del tuo.

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Cosa non vorresti sentire durante un'operazione chirurgica

1) Bobi! Restituisci quella roba! Brutto cane cattivo!
2) Meglio tenerlo da parte. Ci servirà per l'autopsia.
3) Aspetta, se questa è la milza, cos'è questo?
4) Oh no! Ho appena perso il mio Rolex.
5) Oops! Qualcuno è mai sopravvissuto a 500ml di questa roba?
6) Ecco che la luce va via ancora...
7) Sai... si fanno molti soldi con i reni... e questo tizio ne ha due.
8) Tutti fermi! Ho perso una lente a contatto!
9) Puoi far smettere di battere quella cosa? Mi toglie la concentrazione.
10) Cosa ci fa questa cosa qui?
11) Grande! Ora puoi far calciare questa gamba?
12) Bene ragazzi, questo sarà un esperimento per tutti.
13) Oops! Il pavimento è pulito, vero?
14) Cosa significa che non era qui per un cambiamento di sesso?
15) Bene, ora fotografa da questa parte. Questo è proprio uno scherzo della natura.
16) Questo paziente ha già avuto dei bambini, vero?
17) Infermiera, il paziente ha firmato il foglio per la donazione degli organi?
18) Non preoccuparti. Penso che sia abbastanza tagliente.
19) Cosa significa, "Voglio il divorzio"!?!
20) FUOCO! FUOCO! Tutti fuori!
21) Cavolo! Manca la pagina 47 del manuale!
22) Prendi la mola, qui c'è troppa ruggine.

Paola (da Bastardidentro)

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da Angela

 
 
 
Quando ululo, tutta la valle freme!   disse il Lupo
Quando ruggisco, tutta la savana trema!   disse il Leone

Quando starnutisco, tutti se la fanno sotto!   Disse il Pollo

 

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da Angela

Un povero disoccupato presentò domanda di assunzione  presso la *Microsoft*  come *pulitore di cessi*.

Il direttore del personale  lo convocò e, dopo un rapido test attitudinale, gli disse:" Lei è  assunto. Mi fornisca il suo e-mail perché io possa  inviarle il contratto di  lavoro ed il mansionario."

Il poveretto, perplesso, rispose che non aveva  il PC e che, quindi, era privo di e-mail.

Ed il direttore del  personale:"Allora mi dispiace: se lei non ha un e-mail virtualmente non esiste e, quindi, non posso assumerla.."

Il poveraccio, disperato, uscì  dalla sede della Microsoft, senza sapere cosa fare e con solo dieci dollari  in tasca. Si diresse verso un supermercato e lì comprò una cassa di dieci chili di fragole.

In poche ore, vendette tutte le fragole al dettaglio  passando di porta in porta e duplicò il capitale iniziale entro mezzogiorno. Sorpreso ed entusiasta, ripeté l'operazione tre volte e  rientrò a casa con sessanta dollari.

A quel punto si rese conto che  quel sistema gli avrebbe permesso di sopravvivere e, allora, vi si applicò in  via continuativa, uscendo  sempre prima la mattina e rientrando sempre più  tardi la sera. Così facendo, triplicò e quadruplicò il capitale ogni  giorno.

In poco tempo si comprò un carretto per aumentare il volume di lavoro e, successivamente, lo cambiò con un camioncino. Cosicché, in capo ad un anno, divenne il titolare di una piccola flotta di automezzi propri. Dopo cinque anni, era diventato il proprietario di una delle maggiori  reti di distribuzione di derrate negli USA.

A quel punto,  pensando al futuro della famiglia, decise di assicurarsi sulla  vita. Chiamò un broker per stipulare una polizza. Questi, al termine della conversazione, gli chiese l'indirizzo e-mail per inviargli il prospetto assicurativo. Il nostro uomo gli rispose che non lo  aveva.

"Che strano" commentò l'assicuratore "Lei non ha un e-mail ed  è riuscito a costruirsi un impero. Si figuri dove sarebbe ora, se lo  avesse avuto!".

L'uomo ci pensò su e poi rispose "....A pulire cessi alla Microsoft!"

Morale n° 1: Internet non risolve tutti i  problemi della vita

Morale n° 2: Se non hai un e-mail ma lavori  molto puoi diventare milionario lo stesso

Morale n° 3: Se hai  ricevuto questo messaggio via e-mail....sei più vicino a pulire cessi che a  diventare un milionario!!

......In tutti i casi ti saluto e ti  prego di non rispondere a questo messaggio: sono fuori........a comprare  fragole!

 

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da Angela

 In un campo militare della legione straniera, in pieno deserto, arriva un nuovo comandante, che vuole subito farsi un'idea di come è organizzato l'accampamento. 
Prende allora la prima recluta che gli passa vicino e urla:
 "Recluta, che cos'è quel capanno là in fondo?". 
E la recluta:
 "E' il capanno dove teniamo attrezzi e utensili, per le  riparazioni e il piccolo appezzamento di terra da coltivare." 
"Ok!E cos'è quel fabbricato laggiù?" 
"Quella è la cucina e la zona mensa". 
E il comandante, sempre urlando,:
 "E la sala lavanderia? Dov' è?"
"La sala lavanderia è quel fabbricato laggiù,  dall'altra parte del campo, signore!" 
"Bene,bene - fa il comandante - ... è cos'è quel piccolo capanno che vedo sulla destra?" 
La recluta, un po' imbarazzata :
 "Be', signore, là teniamo una cammella  . vede, siamo comunque uomini, e dopo un po' abbiamo bisogno di fare cose da uomini ." 
"Capisco -fa il comandante - non credo che rientri nel regolamento ma chiuderò un occhio ...!" 
Dopo 3 settimane nel campo, il comandante comincia a sentire lo stesso bisogno di tutte le sue reclute,  e allora va dall'addetto alle chiavi. 
"Recluta, - fa il comandante - mi dia le chiavi del capanno  della cammella!!" 
"Subito, signore!" 
E gliele consegna ... il comandante ritorna dopo 20  minuti per restituire le chiavi alla recluta che gli chiede:
 "Ma come ? Già qui ?" 
"Be', sì - fa il comandante - 20 minuti ... mi sembra una cosa normale...!" 
"Ma, noi per andare con la cammella fino al bordello giù in paese ci mettiamo almeno un'ora!!"

 

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LA  GRANDE  DOMANDA        (inviata da Lilly)

 Se eri un bambino negli anni 50, 60 e 70    image0014.gif Come hai fatto a sopravvivere ?

 

1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
 
2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo. 3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
 
 4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte. image0051.gif  image006.gifimage007.gif     image008.gif
 
5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
 
 6.- Bevevamo l'acqua dal tubo del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
 
7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e,     a metà corsa,   ricordavano di non avere freni.        Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!  image012.gif
 
8.- Uscivamo a giocare image014.gifimage015.gifcon l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.          Non avevamo cellulari... image019.gif  cosicché nessuno poteva rintracciarci.  Impensabile image020.gif.
 

9.- La scuola durava fino alla mezza , poi andavamo a casa per il pranzo   con tutta la famiglia  

 (si, anche con il papà  ).    
 

 

10.- Ci tagliavamo ,   ci rompevamo un osso ,  perdevamo un dente  ,   e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti.  La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.      
 
11.- Mangiavamo biscotti  image025.gif, pane olio e sale  pane e burro image026.gifimage027.gif,    bevevamo bibite zuccherate image028.gif  e non avevamo mai problemi di soprappeso,    perché stavamo sempre in giro a giocare...   image029.gifimage030.gif
 
12.- Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia  e nessuno moriva per questo. image031.gif
 
 13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi image032.gif, televisione via cavo con 99 canali image033.gif, videoregistratori ,    dolby surround image035.gif, cellulari personali image036.gif, computer image037.gif, chatroom su Internet image038.gif... Avevamo invece tanti AMICI. image039.gif  image040.gif
 
14.- Uscivamo,  montavamo in  bicicletta  o camminavamo  fino a casa dell'amico  ,  suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.  image042.gif
 
15.- Sì!    Lì fuori!     Nel mondo crudele!  Senza un guardiano!  Come abbiamo fatto?   Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis  ,  si formavano delle squadre per giocare una partita; image044.gif    non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma
 
16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano.   Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno. image045.gifimage046.gif
 

17.- Avevamo libertà image047.gif,    fallimenti image048.gif,     successi ,     responsabilità image050.gifimage051.gifimage052.gif   ...

   e imparavamo a gestirli.   

 

 

La grande domanda allora è questa:    image053.gif

Come abbiamo fatto a sopravvivere ?  ed a crescere e diventare grandi ? image054.gif.

Se appartieni a questa generazione    ,   invia questo messaggio image058.gifai tuoi conoscenti della tua stessa generazione ….  ed anche  a gente più giovane  perché sappiano come eravamo prima.....

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..... da   The Seventh Papyrus

Nei giardini di un paesotto dove il calcio è una religione, due bambini stanno giocando quando vengono assaliti da un enorme rottweiler rabbioso. Uno dei due afferra un pezzo di corda, gliela passa intorno al collo e riesce in qualche modo ad avere la meglio.

Subito accorre la troupe della TV locale a telecamere spianate per le interviste di rito.

"Eroico bambino milanista salva l'amico da una belva feroce!"

"Scusi, io non sono milanista..."

Si rifà.

"Valoroso bambino interista atterra cane feroce e salva amichetto!"

"Scusi, io non sono interista..."

"Ah!.... Schifoso gobbo strangola cucciolo !" 

 

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da Lilly   (http://lilly63.altervista.org/)

 

Ai primi del Novecento, un giovane pittore di nome Adolph Hitler si accorse che la dittatura comunista stava cingendo la Germania ed il mondo. Dopo essere stato perseguitato dalla magistratura ed incarcerato, scrisse un veemente saggio sulla superiorità della razza nordica, che lo rese assai popolare. Egli si recò con una piccola scorta militare in Polonia, per promuovere le sue idee. Subito l'Europa filocomunista e parcondicionista gridò all'invasione e lo attaccò. Hitler si difese eroicamente. Per evitare danni ai civili, evacuò alcune città e sistemò gli abitanti in centri di accoglienza quali Auschwitz e Buchenwald. Purtroppo il grande numero di persone causò disagi e carenze nell'accoglienza. La storiografia marxista, con la consueta enfasi settaria, bollò l'accaduto col termine "Olocausto". In realtà, anche se ci fu qualche eccesso da parte dei militari tedeschi, la vicenda è ancora così oscura che, per la sua delicatezza e la violenza di alcune immagini, il Ministro dell'istruzione Rovagnati l'ha vietata ai minori di 18 anni. Potrete eventualmente studiarla all'università se passerete l'esame delle "quattro i" (Internet, Impresa, Inglese e Il-papà-mi-dà-trenta-milioni-per-iscrivermi). Dopo il presunto Olocausto, tutti si accanirono contro il povero Adolph. Egli affrontò con coraggio le armate staliniane, la lobby giudaica, i depravati inglesi e i sanguinari francesi, ma alla fine fu travolto da un massiccio sbarco di extracomunitari in Normandia, favorito dalla politica lassista delle sinistre italiane. Intanto in Italia Benito Mussolini e altri carbonari, che avevano appoggiato il generico sforzo liberista hitleriano, furono rovesciati da una congiura di magistrati. La dittatura comunista regnò per molti anni, con la collaborazione dei cattolici rossi, dei massoni e della lobby omosessuale. Uomini come Santini, Umor, Scelba e Taviani, tutti di stretta osservanza marxista, detennero a lungo il potere e nelle scuole la propaganda stalinista cancellò ogni traccia di verità storica. Basti dire che nelle carte geografiche appese nelle aule, la Russia fu ritratta assai più grande del nostro paese. Lo scoppio di una caldaia alla stazione di Bologna, sostenuto a lungo dal solo perseguitato Bruno Vespa, fu contrabbandata per strage, e così pure venne deviata la verità su Ustica (l'aereo scontratosi con un sottomarino russo impazzito) e sul guasto meccanico dell'Italicus. Si giunse persino a dire che Hitler era dotato di un membro sotto la media, mentre invece... Ma ecco irrompere sulla scena un giovane eroico lombardo, Silvio Berlusconi. Egli cantava in un pianobar e non pensava alla politica, quando un giorno vide apparire, su un prato alla periferia di Milano, un angelo con la spada fiammeggiante che gli disse "O unto da Dio, tu sei il prescelto: libererai l'Italia dai comunisti e diventerai ricco e famoso. Eccoti i fondi per fare tre televisioni." E di colpo Berlusconi si ritrovò pieno di monete d'oro. I magistrati persecutori gli chiesero a lungo come avesse fatto quei soldi così in fretta, ma dovettero arrendersi di fronte al miracolo. Nella cantina della sua modesta abitazione di Arcore, Berlusconi preparò la riscossa insieme a patrioti come Dell'Utri, Previti, Confalonieri e Pilo. Con pochi mezzi e con tutto in mano al governo bolscevico, riuscì a vincere le elezioni, ma il tradimento di un altro lombardo, Bossi, lo privò del Giusto Diritto a Governare. La dittatura rossa tornò a opprimere l'Italia. I comunisti tolsero a Berlusconi ogni avere, tutte le televisioni e lo incarcerarono per diversi anni. Silvio Berlusconi fu rinchiuso insieme a Silvio Pellico allo Spielberg, un castello appartenuto a un produttore americano. Ma un giorno l'angelo fiammeggiante riapparve e liberò Berlusconi, che rivinse le elezioni a capo di un triumvirato. Questa volta non commise gli errori precedenti. Liquidò con un congruo assegno Bossi e Fini e divenne imperatore d'Italia col nome di Silviodoro Primo. Sotto di lui, la Finivest e il paese godettero di un periodo di prosperità senza pari. Fu iniziato il ponte di Messina, per congiungere Messina a Reggio Emilia. Fu genialmente creato un milione di posti di lavoro, cancellando un milione di posti di vecchi lavoratori (licenziati in tronco). La battaglia tra magistrati e mafiosi fu finalmente vinta, sconfiggendo la magistratura. Oggi, nel 2010, il nostro paese è invidiato e temuto, anche se è tuttora accerchiato dai centri sociali, dall'Europa bolscevica e dai molli americani del primo presidente ex nero Michael Jackson. Ma l'imperatore Silviodoro si prepara a fare dell'Italia la più grande potenza del mondo libero. Le nostre truppe e le nostre parabole televisive hanno già conquistatola Svizzera, e dall'Austria del nostro alleato Kaiser Haider accerchiano Praga e puntano verso la Polonia. E stavolta non falliremo.

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